ALPS MOVE

ALPS MOVE é il festival di danza regionale in Alto Adige. Essendo piattaforma per opere di danza contemporanea e di teatrodanza ALPS MOVE invita danzatori e danzatrici sudtirolesi – rientrando da tutta l’Europa – a proporre le proprie opere. L’incarico del Festival é infatti il rafforzamento del movimento danza in Alto Adige. Nato come iniziativa della Südtiroler Tanzkooperative, un’associazione di danzatori e danzatrici regionali, si impegna per creare delle vere e proprie possiblità per la presentazione di opere di danza regionali.
 

Nel 2017 il Festival prosegue con il nuovo formato r propone un calendario di spettacoli che si protrae da ottobre a novembre con manifestazioni a Lana, Merano, Bressanone e Bolzano. La programmazione vede coinvolto 10 spettacoli con 14 rappresentazioni, molti dei quali residenti all’estero e attivi in importanti centri tra cui Kempten e Berlino.


In più ALPS MOVE vuole instaurare delle relazioni per contribuire ad un vivace scambio culturale utile al movimento danza sudtirolese. Progetti di scambio e la collaborazione con coreografi internazionali aiutano a instaurare nuovi contatti. 
 
Anche la gioventù vuole e deve esprimersi con la sua danza. Il Festival rinforza il contatto del pubblico giovanile con la danza proponendo un workshop a fine ottobre/ inizio novembre.
 
Noi vogliamo promuovere la danza regionale, movimentarla e costruirla. Non vediamo l’ora di incontravi durante il nostro percorso!

IN COLLABORAZIONE CON

Errante teatrodanza, Merano

idea-tanztheaterperformance_Doris Plankl, Bolzano

Associazione culturale Muspilli, Merano

Tadanz, Lana

NocheinTango, Lana

Tanzschmiede / Fucinadanza_Martina Marini, Merano

CONTATTO

Südtiroler Tanzkooperative 

Vicolo Braunsberg 6

I-39011 Lana (BZ) 

T +39 333 4412933 

info(at)alpsmove.it

PROGRAMMA

Originariamente e fino ad un periodo relativamente recente, la danza aveva luogo abitualmente nelle strade e nelle piazze pubbliche. Il nostro intento è recuperare questo scenario tradizionale e operare affinché il cittadino possa ritrovare nella danza un fatto culturale quotidiano. Si lavora sulla base di improvvisazioni, strutturate o meno. Non ci in­teressa l’identificabile, ma piuttosto che la performance perda i suoi significati comunemente accettati per apparire in un nuovo contesto. La necessità è creare spazi aperti per la libera percezione del binomio danza-spazio.

IDEA produce da più di 20 anni progetti di teatro, danza e performance. Dalla sua fondazione del 1977 è stata ospite con le proprie produzioni in diversi paesi tra cui Italia, Germania, Austria, Spagna e Corea del Sud.

Supported by
STREETPERFORMANCE

NOW - DANZA IN STRADA 

RICCARDO MENEGHINI, ANASTASIA KOSTNER (NL/IT)

10.10. 1030 + 1130

 

 

"AM GRIES" - ZONA PEDONALE, LANA

11.10. 1030 + 1130 + 1730 + 1830

CENTRO CITTÁ, MERANO

Concetto IDEA - tanztheaterperformance

Coreografia Riccardo Meneghini, Anastasia Kostner
Interpreti Riccardo Meneghini, Anastasia Kostner
direzione di produzione Doris Plankl 
produzione IDEA - tanztheaterperformance
Foto Armin Ferrari

Questao evento fa parte dell'iniziativa culturale "HAP - Happening culturali nei quartieri" promossa dal Comune di Bolzano 

Fratelli Cortinas è un progetto interdisciplinare tra musica, teatro e danza. I musicisti di “Cortinas Orquesta Atipica” presentano i loro pez­zi musicali sotto forma di teatro-danza. In questo contesto la musica diventa la cornice in cui i musicisti raccontano le proprie storie, uno spazio interdisciplinare appunto, dove trovano posto molteplici forme di espressione.

La "Cortina" è il brano, di solito non ballabile, che conclude una tanda ovvero un gruppo di 4 tanghi omogeneo per autore e stile. Le orchestre di Tango si chiamano spesso "Orquesta Tipica". Cortinas Orquesta Atipica vuole essere perciò il ponte, la “cortina”, tra musica e poesia, punto d'incontro tra varie culture musicali. 

Supported by
TEATRODANZA

FRATELLI CORTINAS

FRANZ WEGER, MARIATULLIA PEDROTTI, REGIE WALCHER (IT)

6.10. 2000

SALA RAFFEISEN, LANA

Regia Helga Walcher
Coreografia Franz Weger, Mariatullia Pedrotti
Performance Elizabeth Orion, Fernando Nuresi, Franz Weger
costumi Kathrin Dorigo
Luci Carlo Quartararo
Musica Cortinas Orquesta Atipica
Foto Ewald Kontschieder

La parola “Impromptu” significa “estemporaneamente”, “dimostrazione spontanea”, “senza preavviso” e “in maniera improvvisata”. Questa coreografia non si interessa a passi programmati ma al con­tatto dei corpi, ai movimenti non mediati. La reattività del corpo e l’at­tenzione sensoriale si specchiano nella qualità dei movimenti. L’intra­prendenza e la capacità di reagire vengono insegnati attraverso un processo ludico. Ne risulta un viaggio giocoso nel mondo della sponta­neità e dell’intuizione, per restare aperti e capaci di stupire noi stessi e gli altri.

Shell shock mette in scena quattro diverse personalità che con i loro tratti talvolta scurrili, divertenti o nevrotici condividono lo stesso spazio. Più imparano a conoscersi più devono abbandonare le proprie convinzio­ni e schemi di pensiero, per trovare il proprio “Io” più autentico, condivi­derlo e aprirsi agli altri.

La storia ci parla, sia come società che come individui. È necessario rico­noscere le persone e le cose per quello che sono, non come vorremmo che fossero, accettare i loro cambiamenti ed evolverci insieme a loro. 

La sudtirolese Marion Sparber vive e lavora a Berlino. Si è formata presso le scuole di danza Varium e Iwanson. Come danzatrice ha collaborato con varie compagnie tra cui Stella Zannou, Sonia Rodriguez, ADN – Dialect, Eldon Pulak e Wee-Dance Company.

Shell shock è una produzione di KARI.TANZHAUS.production, finanziata dal "Bayerischen Landesverband für zeitgenössischen Tanz e.V." e la region Svevia.

2 SPETTACOLI / TEATRODANZA

IMPROMPTU

MARION SPARBER, IDEA TANZTHEATERPERFORMANCE (IT/DE)

SHELL SHOCK

MARION SPARBER, KARI.TANZHAUS (IT/DE)

12.10. 2000

SALA RAFFEISEN, LANA

IMPROMPTU

Concetto Marion Sparber
Coreografia Marion Sparber in collaborazione con gli interpreti
Interpreti Sonia Rodriguez, Samuel Minguillon, Sami Aleksanteri Similä, Marion Sparber
Musica e suoni Kuo-Jam Chen Sanchez
Luci Marion Sparber, Carlo Quartararo
Costumi Marion Sparber
Direzione di produzione Doris Plankl
Produzione Idea – tanztheaterperformance

SHELL SHOCK

Concetto KARI.TANZHAUS.production, Marion Sparber
Coreografia Marion Sparber  in collaborazione con gli interpreti
Regia Marion Sparber
Interpreti Sonia Prado, Diane Gemsch, Alan Fuentes-Guerra, Gieorgij Grzegorz Puchalski
Foto Kari.Tanzhaus
Video Keren Chernizon
Musiche Yoko Ono “Will I”, AC DC “Thunderstruck”, Quartetto Cetra “Crapa Pela­da”, Burl Ives “Fooba Wooba” John Marc Ribot y Los Cubanos “Aurora En Pekin”
Costumi – scenografia Marion Sparber
Produzione Kari.Tanzhaus e Marion Sparber

TICKETS

Biglietto singolo: 12,- €

Ridotto: 7,- € 

(Riduzione per studenti < 26 e Over > 65)

ICH UND DU/ NOI DUE Cadere per rialzarsi, per poi cadere nuovamente, in un moto perpetuo, finché c’è respiro nel corpo. Cadere e restare muti, sconfitti ed attoniti. E allora il corpo, malato, deve far spazio alla mente, alla forza di volontà, alla tenacia per risorgere di nuovo. L’incontro tra due mondi: la scienza e il corpo fisico/emotivo, nella malattia. Una performance di danza contemporanea e voce recitante che mette in scena l'aspetto scientifico e fisiologico della malattia e le conseguenti trasformazioni del corpo, sollecitato dalla necessità di compensazione ed adattamento.

Sabine Raffeiner è danzatrice e pedagoga e da più di 30 anni insegna alla scuola di danza Arabesque a Merano. Dal 1988 lavora con diverse associazioni come danzatrice e coreografa, organizzando spettacoli di danza, pezzi brevi e creando proprie coreografie. Vincitrice del “premio Fersen alla regia 2016”.

con il gentile sostegno dells Scuola di danza Arabesque Merano asd

LEADER - UNA QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA La performance è una riflessione sul tema della “leadership”, una rifles­sione sulle basi su cui la leadership in ogni ambito trova il suo fondamen­to. A quali leader prestiamo attenzione nella nostra quotidianità? Quando ci assumiamo noi stessi questo ruolo e come gestiamo questo potere?

La meranese Tania Ottavi si è formata a Mantova, Milano e Düsseldorf, dove ha studiato e praticato diverse tecniche e stili. Ha collaborato a progetti teatrali di Torsten Schilling ed è stata più volte ospite di Alps Move, dove ha lavorato con Martina Marini, Jesus Maria Lezameta e Gabriella Maiorino.

PAPER ON THE WATER La coreografia è ispirata al fenomeno della formazione e del movimento dei ghiacciai, nella loro potenza e grandezza. Lo spettacolo naturale di­venta spunto di riflessione sull’armonia tra l’essere umano e la natura, minata dai distruttivi attacchi dell’uomo. Il fascino per i fenomeni naturali ed i loro cicli ripetitivi e incessanti diventano il tema della performance, che cerca tramite la danza di imitarne i processi, in particolare l’inces­sante sovrapporsi e scivolare l’uno sull’altro degli strati di ghiaccio.

Nata a Seoul, Corea del Sud, Yungjung Kim ha studiato danza fin dall’infanzia. Si è laureata presso l’EDDC (European Dance Development Center, Arnhem, Paesi Bassi) nel 2003, in danza e coreografia. Da allora è attiva come danzatrice e autrice delle proprie coreografie. Vive a Merano.

 

 

TEATRO DANZA

ICH UND DU/ NOI DUE

SABINE RAFFEINER (IT)

LEADER - UNA QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA 

TANIA OTTAVI (IT)

PAPER ON THE WATER 2017

YUNJUNG KIM (KR/IT)

13.10. 2000

SALA RAIFFEISEN, LANA

ICH UND DU/ NOI DUE
Concetto
Sabine Raffeiner
Coreografia Sabine Raffeiner, Fosca Schiavo, Patrik Marini
Regia, costumi, scenografia Sabine Raffeiner
Interpreti Fosca Schiavo, Patrik Marini
Photos Catello Nigro
Luci Sabine Raffeiner, Carlo Quartararo
Testi Duridorecchio
 Voci Paola Saccoman, Christina Khuen

LEADER - UNA QUESTIONE ...
Coreografia, regia 
Tania Ottavi
Interpreti Jordi Beltramo, Claudia Ferrari, Jesus Maria Lezameta, Tania Ottavi, Eleonora De Maio, Silvia Greghi, Giuseppe Arena, Leonardo Arena
Foto e video Martina Dandolo
Musica Moby, Schiller, Xavier Rud
Luci Tania Ottavi, Carlo Quartararo

PAPER ON THE WATER
Concetto, regia
Yunjung Kim
Coreografia, interpreti Yunjung Kim, Marion Dieterle
Foto e video Stefan Schwienbacher, Osmund Zöschg
Suoni Jürgen Winkler
Regia Luci Yunjung Kim, Carlo Quartararo
Costumi Stanca Scerbakova, Yunjung Kim

ENTRATA LIBERA

Nessuno parla volentieri della morte, eppure ci accompagna costante­mente. Ne abbiamo un sentore quando mettiamo fine a relazioni o a fasi della nostra vita, quando seppelliamo speranze o ideologie, nell’appassire di un fiore o nello sfumare di una stagione, quando superiamo ostacoli, oltrepassiamo soglie, superiamo noi stessi, o concludiamo qualcosa. La morte ci accompagna come flusso, come ciclo, come costante possibilità di ricominciare. Sotto forma di paura, di lutto, di speculazione filosofica, la morte ci abita dentro ed è forse rimasta l’unico grande punto di domanda di una realtà fisica ormai quasi del tutto disvelata.

Fucinadanza è una compagnia semi-professionale di ballerini e attori provenienti da diversi ambiti artistici, formatasi nel 2007 attorno alla coreografa e regista Martina Marini per lavorare nell‘ambito del Teatro-danza e ricercare nuove forme di espressione.

Possibilità di parcheggio presso l'ospedale (a pagamento) o in piazza Prader; 

Supported by
TEATRODANZA

PANTA RHEI

MARTINA MARINI & FUCINADANZA (IT)

27.10 2000 + 2130

28.10. 2000 + 2130 

VILLA DOLORES, MERANO

coreografia Martina Marini con gli nterpreti
Regia Martina Marini
Interpreti Anastasia Kostner, Emanuele Pasqualini, Tania Ottavi, Evelyn Petruzzino, Eleonora De Maio
Regia luci Carlo Quartararo
Elaborazione sonora Sonorus a.d.
Costumi Martina Marini
Foto Christian Martinelli
Produzione Fucinadanza
Special Guests Dietmar Gamper, Simon Gamper, Philipp Schwarz
 un particolare ringraziamento a Christian Martinelli

TICKETS

Biglietto singolo: 15,- €
(incl 3 € di tesseramento)

posti limitati, si consiglia la prenotazione

Attraverso l’avvicinamento coreografico e letterario al tema “confini” la performance vuole creare lo spazio per un confronto su ciò che significa apporre e definire i confini sia nella dimensione pubblica e sociale sia ad un livello personale. La combinazione della danza e della parola tocca diverse sfere della percezione liberando concatenazioni di pensieri e ponendo domande, a cui non è necessario però trovare subito risposte forzate.

Textkörper è un collettivo artistico composto dall’autrice Greta Pichler e le danzatrici Sarah Merler e Katharina Illnar. Le tre artiste lavorano insieme alla combinazione di danza e comunicazione verbale/testuale, per cercare nuove possibilità espressive, nuovi modi di tematizzare l’attualità e facilitare l’approccio all’arte della performance.

A completare la rappresentazione il lavoro conclusivo del workshop "Wo hört das Ich auf, wo fängt das Du an?"; Il workshop dura dal 30/10 al 4/11 ed è aperto a tutti gli interessati studenti; In collaborazione con il Centro Scolastico J.Ph. Fallmerayer; 

TEATRODANZA

UMRISSE VOM ICH ODER DU

SARAH MERLER, KATHARINA ILLNAR, GRETA PICHLER (IT/AT)

4.11. 2000

VINZENTINUM, BRESSANONE

 

 

Concetto Textkörper
Coreografia Katharina Illnar, Sarah Merler
Testo & poeatry slam Greta Pichler
Interpreti Katharina Illnar, Sarah Merler, Greta Pichler
Foto & Video Hannes Merler

TICKETS

Biglietto singolo: 12,- €

Ridotto: 7,- € 

(Riduzione per studenti < 26 e Over > 65)

DELEGATIN LIFE ... Improntata al minimalismo estetico/etico, la performance cerca di rap­presentare i meccanismi con cui “il sistema” condiziona il nostro vive­re, dagli aspetti più intimi/invisibili a quelli più palesi. Esistono un corpo dell’individuo ed un corpo collettivo, in entrambi la macchina burocratica, il “programma della civiltà”, declinato a seconda delle diverse epoche, produce dei condizionamenti. Come possiamo semplicemente “essere” quando ci è imposto di “dover essere”? La performance si interroga sui poteri e strategie in atto in questo momento, mettendo artisticamente in crisi questioni considerate altrimenti comunemente “accettabili”.

Nata in Lettonia, Santija Bieza si forma in Italia presso l’Istituto statale P. Toschi e l’Università Roma Tre (D.A.M.S.), seguendo il percorso in regia del teatro. Ha frequentato la “Université Rennes 2”, nel dipartimento Arte dello spettacolo. Dal 2010 al 2014 collabora con il gruppo artistico Ponte Infinito. Il suo lavoro d’artista si orienta verso le arti performative e l’utilizzo di formati diversi.

PLASM è una ricerca coreografica ed installativo/sonora, che indaga le frequenze dei corpi e la loro interazione con lo spazio, i pattern e i processi non visibili, nascosti, del corpo e del movimento. Uno di questi processi è la guarigione, che è legata alla ripetizione, ad una durata che può definirsi “rituale” e all’azione dell’abbandonarsi e del reagire. E’ qual­cosa che non possiamo bloccare né preservare per sempre. Come si può rendere dunque visibile nei corpi e negli oggetti questa oscillazione tra ciò che è latente e ciò che è manifesto?

Da cinque anni Claudia Tomasi e il fratello Benjamin, artista sonoro, si occupano del sottile punto di incontro tra condizioni corporee microsensoriali e le sculture sonore. I loro ultimi lavori sono Vertraute Distanz, Schnittstelle Material e I Think Not, un solo coreografato da Deborah Hay e interpretato da Claudia Tomasi in dialogo col fratello Benjamin.

Con il gentile sostegno della Camera di Commercio, Bolzano; 

Supported by
2 SPETTACOLI / TEATRODANZA

DELEGATING LIFE. EXPERTS OF WHAT, EXCACTLY?

SANTIJA BIEZA (LT/IT)

PLASM 

CLAUDIA & BENJAMIN TOMASI (IT)

15.11. 2000

PALAZZO MERCANTILE, BOLZANO


DELEGATIN LIFE.
Concetto, coreografia, performance, regia, costumi
Santija Bieza
Foto e video Santija Bieza, Marco Sonna
 luci Carlo Quartararo, Santija Bieza

PLASM
Concetto; costumi e regia Claudia e Benjamin Tomasi
Coreografia e interprete Claudia Tomasi
Foto e video Benjamin Tomasi
Musica e suoni Benjamin Tomasi
Luci Claudia, Benjamin Tomasi, Carlo Quartararo

TICKETS

Biglietto singolo: 12,- € 
Ridotto: 7,- €
(Riduzione per studenti < 26 e Over > 65)

DEVIAZIONE RILEVABILE L’incontro tra due mondi: la scienza e il corpo fisico/emotivo, nella malattia. Una performance di danza contemporanea e voce recitante che mette in scena l’aspetto scientifico e fisiologico della malattia, che quando colpisce l’uomo ne trasforma il corpo, sollecitato dalla necessi­tà di compensazione ed adattamento. La “voce scientifica” delineerà il concetto di malattia, raccontando il movimento del corpo dal suo punto d’origine, libero e mobile, fino all’esito della sua trasformazione nella malattia: rigido, deforme, e degenerativo.

Stefania Bertola, danzatrice, coreografa, insegnante, si forma come danzatrice a Bolzano, per poi continuare il suo percorso di studio in varie città tra cui Berlino e New York, e in Israele, dove trascorre un periodo presso la compagnia Kibbutz Contemporary Dance Company (IL). Si perfeziona in seguito, come danzatrice ed insegnante al CIMD (Centro Internazionale di Movimento e Danza) di Milano.


DIVERSI DUE analizza la struttura duale sottesa alla relazione tra le per­sone come forma essenziale, campo di forze in cui si esplica una con­dizione di possibilità ed impossibilità.
L’imprescindibile condizione della diversità genera un moto ambivalen­te di ricerca di contatto e vicinanza nelle situazioni piacevoli e positive, rifiuto e fuga nelle situazioni di difficoltà ed incomprensione. Da qui il bisogno e la possibilità di creare uno spazio di comunicazione che renda possibile elaborare affinità e diversità e formulare accordi come possibilità di stare e rispettarsi nella diversità. La ricerca include una riflessione sulle mutazioni antropologiche della rivoluzione digitale nei modelli contemporanei della comunicazione.

Fondata nel 2013 dal danzatore Jesus Lezameta e dalla performer Silvia Morandi, la compagnia Errante Teatro Danza elabora una ricerca sul corpo e le mediazioni tra individuo, ambiente, società; collabora in modo continuativo con Gabriella Maiorino, coreografa riconosciuta a livello internazionale attiva in Olanda, Italia, Francia e Brasile.

FLEXIBILMENTE L’individualità, la molteplicità, l’azione naturale ed organica: questi gli elementi che la performance esalta in opposizione alla “monocultu­ra” intollerante e immobile che contraddistingue la contemporaneità. Un processo di guarigione è possibile attraverso la sensibilizzazione e l’azione creativa, una microflora di pensieri ed emozioni finalmente liberata grazie alla comunicazione e alla cooperazione. Il pezzo vuole esprimere la potenza dell’essere presenti e vivi, in tutta la propria po­tenzialità e in opposizione alla monotonia della cultura di massa.

Elisabeth Ramoser si è formata all’Accademia di Belle Arti di Perugia e successivamente si è perfezionata come danzatrice in numerosi corsi e seminari come il Dance Works di Berlino, SEAD di Salisburgo o il Young Batsheva Ensemble in Israele. Dal 2010 è attiva come danzatrice soprattutto in Germania e Italia.

TEATRO DANZA

DEVIAZIONE RILEVABILE 

STEFANIA BERTOLA, QUINTA DANZA, COMPAGNIA TEATRO BLU (IT)

DIVERSI DUE

ERRANTE TEATRO DANZA (IT)

FLEXIBILMENTE

ELISABETH RAMOSER & KAZE (IT/DE)

17.11. 2000

TEATRO COMUNALE DI GRIES, BOLZANO

DEVIAZIONE RILEVABILE
Coreografia Stefania Bertola
Regia Nicola Benussi, Stefania Bertola
Interpreti Stefania Bertola, Nicola Benussi, Patrick Marini
Foto e video Nicola Benussi
Luci Nicola Benussi, Carlo Quartararo
Costumi – scenografia Stefania Bertola
Produzione La Quinta Danza e Compagnia Teatro Blu

DIVERSI DUE
Concetto
Silvia Morandi, Gabriella Maiorino
Coreografia Silvia Morandi, Gabriella Maiorino
Interpreti Gabriella Maiorino, Josu Lezameta
Musica e suoni Giovanni Cavalcoli
Foto Manfred Meneghin
Regia luci Carlo Quartararo, Josu Lezameta
Produzione Errante Teatro Danza

FLEXIBILMENTE
Coreografia, regia Company KAZE
Interpreti Matilde Ferralasco, Elisabeth Ramoser, Ambra Peyer
Costumi, scenografia, foto e video Company KAZE
Musica Company KAZE, Moritz Brunner
Luci Company KAZE und Carlo Quartararo
Produzione Company KAZE

BIGLIETTI

Biglietto singolo: 12,- € 
Ridotto: 7,- €
(Riduzione per studenti < 26 e Over > 65)

CONTACT JAM

18.11. 1400 + 2000 

TEATRO COMUNALE DI GRIES, BOLZANO

Un appuntamento consueto del Festival è quello con la Contact, una tecnica di danza d’improvvisazione nata negli anni Sessanta. La Contact-Jam è aperta a tutti gli interessati; con Josu Lezameta e Mariatullia Pedrotti; 

INGRESSO GRATUITO
WORKSHOP

WO HÖRT DAS ICH, WO FÄNGT DAS DU AN?

TEXTKÖRRPER (IT/AT)

30. + 31.10., 2.-4.11.

VINZENTINUM, BRESSANONE

Obiettivo del workshop è sviluppare la creatività degli studenti nell'utilizzo del testo, della lingua e del movimento, per favorire l'approccio a nuove forme diespressione. Al giorno d'oggi nell'affronatre i temi della contemporaneità si rendono indispensabili modalità di espressione che superino il semplice utilizzo della parola. Gli studenti devono acquisire la capacitá di utilizzare in maniera consapevole la proprio lingua e il proprio corpo come mezzi di comunicazione. La ricerca verrà presentata con uno spettacolo a fine workshop.

Zeit: 30 e 31/10; 2 - 4/11/17 dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17.30; senza pranzo.

Luogo: Centro Scolasctico J. Ph. Fallmerayer a Bressanone con rappresentazione finale il 4 novembre al Vinzentinum di Bressanone.

costi: 60 € a partecipante

con: colletivo TEXTKÖRPER Sarah Merler, Katharina Illnar, Greta Pichler
Informazioni e iscrizione: textkoerper(at)gmail.comalspmove(at)gmail.com 

 

 

supported by

CONTATTO & LUOGHI D'ESIBIZIONE